centro culturale MIZAR

Il centro culturale MIZAR (Mar del Plata, Argentina) è uno spazio per proposte artistiche di alto livello ed un luogo di formazione e cultura per la città, popolare e innovativo per contenuti e metodi.

PROGETTO CREATO DA:
Francesco Paganini
SOSTENITORI:
11
RECENTI SOSTENITORI:
Lisa
Navach
Bruna
Di Virgilio

IL TEAM

beatrice lupi

Responsabile Progetto

Curriculum

Francesco Paganini

Responsabile Progetto

Curriculum

gonzalo borgognoni

Responsabile Progetto

Curriculum

Qual è l'idea che ha fatto nascere questo progetto?

Il progetto nasce dall’incontro di tre persone con storie diverse e competenza in ambito musicale e sociale e dalla voglia di utilizzare la musica come collante sociale, come fine e come mezzo di formazione.
La realtà di Mar del Plata (Argentina) presenta alcune lacune istituzionali riguardo alla promozione dell’arte, alla formazione musicale ed ai progetti socio-artistici.
In questo contesto, in dialogo con le istituzioni esistenti, vogliamo articolare il nostro intervento con una modalità nuova, ovvero tramite la coesistenza di un centro artistico con eventi e concerti e di un centro pedagogico con lezioni e progetti musicali di vario genere (musica da camera, orchestra, coro, lezioni strumentali, progetti per le scuole, propedeutica musicale, corsi popolari per adulti), il tutto inserito in un clima di scambio culturale, promozione di giovani, attenzione all’infanzia e ad ogni età e forte democraticità.

Perché finanziare questo progetto?

Il piano di finanziamento di MIZAR è vasto e complesso, si avvale di contributi personali, fondazioni, donazioni e crowdfunding.
L’intero percorso è stato creato nell’ottica della massima trasparenza, ogni contributo possiede una finalità specifica ed è inserito in step successivi di realizzazione (www.proyectomizar.blogspot.com).
Il contributo specifico per questa piattaforma riguarda l’acquisto degli strumenti musicali necessari al centro, in particolare tre pianoforti indispensabili per tutte le attività sia pedagogiche che concertistiche.
Sostenere MIZAR significa credere che l’arte possa migliorare la società, che creare strutture laddove vi sia carenza e investire competenza e professionalità possa incidere positivamente su di un contesto culturale e sociale in maniera significativa, come già molte esperienze in ambito musicale in questi anni hanno dimostrato.

Qual è l'utilità di questo progetto?

MIZAR permette a tutti di ascoltare e studiare musica in un contesto dove ciò normalmente non è possibile, rende accessibile l’arte e la trasmette in una maniera nuova, fresca e protagonista per il pubblico.
MIZAR permette di creare un ampio percorso educativo tramite la musica, dai primi anni alla terza età passando per la scuola, dove la musica d’insieme ci insegna a vivere in società, sperimentare ed ottimizzare le dinamiche.
MIZAR permette agli artisti di avere uno spazio di promozione dove realizzare progetti, dialogare, integrare linguaggi differenti, sperimentare, promuovendo scambi culturali e formazioni specifiche con artisti argentini e stranieri.
MIZAR vuole dialogare con il territorio e le sue istituzioni, creando una rete di collaborazione e conoscenza tra chi opera col medesimo scopo.

Progetto per la creazione del Centro Culturale Artistico

MIZAR (www.proyectomizar.blogspot.com)

MIZAR è una stella della costellazione dell’Orsa Maggiore. Nonostante a un primo sguardo possa sembrare una stella come tante altre, aguzzando la vista in realtà risulta essere un sistema stellare composto da ben sei stelle, agglomerate in sistemi binari a loro volta legati tra loro. MIZAR fu il primo sistema stellare scoperto nell’Universo nel 1617 ed è l’unico sistema dove le due stelle principali possono essere distinte a occhio nudo attraverso un’attenta osservazione. Nei sistemi stellari le stelle componenti subiscono l’una l’influenza delle altre, scambiandosi materiale, modificando le proprie atmosfere, e continuando a rinnovarsi e innovarsi. A occhio nudo forse tutta la complessità e la meraviglia di un sistema non sarà visibile, ma grazie al contributo di ognuna di essere ogni notte sulla volta del cielo appare MIZAR a illuminare e suggerire pensieri ed emozioni.

Ideatori e responsabili del progetto

Il progetto è ideato e gestito dal clarinettista argentino Gonzalo Borgognoni, dalla pianista svizzera Beatrice Lupi e dal pianista italiano Francesco Paganini, tre musicisti con vasta esperienza e competenza in ambito pedagogico e musicale. A titolo personale hanno creato, gestito, supportato o collaborato con alcuni progetti in Sudamerica tra i quali "Crecer en Musica", "Martadero", "Fundaciòn Sinfonica de Cochabamba" a Cochabamba (Bolivia), "Creciendo en Armonia" a Mar del Plata (Argentina).

Il progetto

Questa presentazione illustra il progetto MIZAR, che prevede la creazione del Centro Cultural MIZAR nella città di Mar del Plata. La musica è fine e mezzo di tanti e grandi progetti artistico-sociali in tutto il mondo e in larga misura in Sudamerica. Basti citare, a titolo di esempio, l'ormai internazionale esperienza del Sistema Venezuelano di Josè Antonio Abreu, da cui questo, come altri progetti, prende spunto. Il centro MIZAR intende inserirsi nel solco di tali progetti socio-musicali, raccogliendo le esperienze maturate da altre realtà e unendo le competenze ed esperienze specifiche di ciascuno dei membri fondatori, accumulate negli anni operando in diversi paesi.

La finalità di questo progetto è la creazione di una proposta artistica di alto livello, che sia anche uno spazio socio-culturale per la città, fortemente democratico, popolare e innovativo nei mezzi e nelle metodologie. La coesistenza di mondi differenti, di linguaggi, persone, obiettivi e culture è il valore aggiunto di questo progetto, sia come centro di formazione sia come centro artistico.

Motivazioni

I buoni risultati delle precedenti esperienze ci hanno incoraggiato a realizzare un progetto come sotto descritto. la convinzione che all’interno di ogni fascia sociale si possano celare individui di talento e potenzialità da valorizzare, che altrimenti rimarrebbero fatalmente inespressi l’idea che l’esperienza artistica e musicale sia un’alternativa costruttiva, sul piano individuale e sociale, alla dispersione cui sono soggette alcune categorie di persone soprattutto giovani la necessità di connotare questa esperienza con un alto profilo artistico.

Finalità

La proposta del centro d’incontro musicale MIZAR intende perseguire alcuni obiettivi di carattere generale. Il valore aggiunto di questo centro rispetto a un centro culturale tradizionale è dato da un’impronta coerente alle proposte pratiche che intende realizzare, la quale ne disegna un cammino e ne permette l’interazione naturale con altre realtà del territorio che perseguano i medesimi scopi.

Il centro culturale MIZAR intende svolgere una duplice attività:

- Luogo di formazione musicale, strumentale, ma anche orchestrale e cameristica

- Centro di eventi: concerti, festival, masterclass, spettacoli, performance

Le attività si traducono quindi nell’organizzazione di un calendario ricco di eventi, un’offerta formativa poliedrica e una struttura che sia quanto più possibile aperta in modo da offrire davvero un luogo di incontro.

Contesto

La descrizione del contesto in cui intende operare il centro MIZAR è fondamentale per chiarirne le finalità, e per la consapevolezza dei fondatori della necessità di operare quanto più possibile inseriti nel paese e nella comunità locale. Questa oltre che un’esigenza, è una scelta specifica dei fondatori alla luce delle precedenti esperienze in America Latina.

Le diverse realtà culturali che convivono in un paese grande come l’Argentina sono originate da un insieme di cause storiche, razziali, economiche, politiche, contaminate dagli standard del consumismo, della globalizzazione e dalla massificazione e spersonalizzazione degli individui prodotta da questo modello di società soprattutto sui soggetti culturalmente più deboli. Risulta pertanto difficile tracciare un ritratto completo, perciò è necessario delineare una breve panoramica del contesto cittadino in cui si desidera inserirsi, partendo dall’osservazione delle istituzioni, centri culturali e proposte artistiche esistenti.

La città di Mar del Plata (circa 1 milione di abitanti), settima città argentina per numero di abitanti e noto centro turistico nei mesi estivi, è situata nella provincia di Buenos Aires,. La città di Mar del Plata possiede un sistema di istituzioni dedicate all’insegnamento artistico: una formazione di stampo accademico e orientata alla creazione del corpo docente rappresentata dal Conservatorio L. Gianneo e una formazione secondaria di stampo “inter-artistico” espressa attraverso l’Instituto de Profesorado Artístico (I.P.A.), dove convivono differenti discipline e orientata verso la musica popolare.

È necessario precisare che queste istituzioni non hanno accordi o programmi comuni che possano permettere scambi di alunni o docenti, come non sono previste attività di gruppo nei propri programmi quali orchestre o musica d’insieme. Vi sono inoltre alcune realtà municipali in ambito artistico: :“Banda Sinfónica Municipal”, “Orquesta Sinfónica Municipal”, “Orquesta de Tango Municipal”. Un recente programma municipale denominato “Orquesta Infanto-Juvenil Municipal” si prefigge di offrire un’opportunità di accesso alla musica parallela a quella accademico-istituzionale, spesso limitata nel numero di fruitori ed elitaria di estrazione. Lo stato argentino offre una vasta gamma di luoghi che sotto il nome di “centro cultural”, “museo”, “espacio cultural”, “la casa de…” propongono eventi artistici, come esposizioni, dibattiti, atelier, ecc... In questo senso gli spazi piu’ significativi a Mar del Plata sono rappresentati dal “Teatro Auditorium” (dipendente dalla Provincia di Buenos Aires che ospita mostre, dibattiti e attività artistiche in spazi comuni), il “Teatro Colón” (dipendente dal municipio “General Pueyrredón”, luogo che ospita l’attività degli organismi artistici ufficiali divisa tra il “Teatro Colón” stesso e il “Teatro Diagonal”, anch’esso municipale), il museo MAR (dipendente dalla provincia di Buenos Aires). Ne emerge una realtà artistica piuttosto limitata rispetto alle dimensioni della città, in parte a causa della relativa vicinanza (ca 500km) con la capitale federale, forte catalizzatore culturale, in parte a causa di un vuoto creatosi tra le realtà artistiche e la realtà socio-culturale. Questo porta a una concentrazione della cultura in pochi luoghi e a un’elitarizzazione del pubblico, che diminuisce in numero e spesso si cristallizza in una élite con proprie caratteristiche di età, ceto sociale, provenienza geografica, possibilità economiche.

Vi sono alcune politiche dell’amministrazione comunale in merito a tale situazione: il programma “Usinas Artisticas” (atelier artistici nei quartieri), “LiberArte” (programma che vuole dare la possibilità alle singole persone di avere un proprio spazio di espressione artistica), “Acción Cultural Comunitaria” (l’organizzazione ed il decentramento da parte del municipio dell’offerta artistica), “El Colón Camina” (un decentramento nei quartieri di parte dell’attività del teatro omonimo), “FactoriArte” (un programma di supporto allo sviluppo personale dei giovani attraverso la promozione delle proprie potenzialità in ambito audiovisivo.). Purtroppo l’azione di questi programmi non risulta attualmente sufficiente per mancanza di strutture, proposte, dialogo e coordinamento. Il risultato di tutto ciò è quindi la creazione di forti disparità di accesso all’arte e alla cultura, non solo per ragioni di carattere economico e geografico, ma anche per scarsità di proposte.

La forte connotazione turistica della città permetterebbe di avere un’utenza cospicua e varia, specialmente nei mesi estivi, lasciando quindi spazio a una proposta artistico-culturale di ben più ampio respiro e con benefici e ricadute su tutta la popolazione e per tutto l'anno.

Come si può quindi vedere, Mar del Plata riflette una realtà argentina storicamente ripetuta nel tempo attraverso i governi di diverso colore politico, dove pur possedendo grandi potenzialità per diventare un polo di attrazione non solo turistica e per sviluppare programmi artistici che abbraccino anche la sfera sociale: mancano strutture, programmi comuni di medio e ampio respiro, non vi sono contatti tra le differenti istituzioni locali, tra artisti e istituzioni, tra il contesto artistico e le iniziative sociali. La creazione di un centro culturale con le caratteristiche descritte in questo progetto nasce dall’esigenza di: colmare possibili spazi e migliorare l’offerta artistica nel dialogo con le realtà esistenti creare un ponte fra tra realtà culturale e contesto sociale, attraverso l’attivazione di un utente attivo del mondo dell’arte senza preclusioni di possibilità economiche o età fungere da spazio neutro di dialogo tra istituzioni e artisti, così da ottimizzare gli sforzi e arricchire le proposte offrire dei percorsi formativi e delle proposte pedagogiche mirate a ogni contesto, sia esso l’ambito scolastico a cui affiancare un’attività artistica, una formazione strumentale accessibile a tutti, la possibilità di creazione di progetti artistici interdisciplinari per giovani artisti, l’avvicinamento e la fruizione artistico-culturale per adulti, lo scambio e la conoscenza di nuove realtà artistiche argentine o straniere per artisti professionisti.

È necessario creare un luogo d’incontro artistico, dove convivano e collaborino realtà differenti, aperto e collaborativo rispetto alla realtà sociale e istituzionale, propositivo e audace nelle proposte, con alti standard di qualità artistica, democratico all’accesso: questa proposta risponde alle esigenze del contesto brevemente delineato, contribuendo ad arricchirlo ed inserendo alcuni elementi di novità.

Obiettivi

Il centro MIZAR intende sviluppare varie attività e, considerate le caratteristiche del contesto in cui si propone di operare, necessita di individuare alcuni obiettivi globali. In primo luogo è importante creare una situazione di accessibilità all’attività artistica prevalentemente declinata in ambito musicale, tramite la fondazione di un centro musicale in un contesto differente da quello della capitale federale, naturale catalizzatore di proposte culturali e artistiche.

L’idea è di offrire la possibilità a un vasto pubblico di partecipare attivamente alla vita culturale del territorio, così come di rappresentare un’ulteriore attrazione culturale per luoghi nel quali talvolta l’arte passa in secondo piano. Infatti, un centro con progetti di qualità crea movimento di persone, quindi interessanti occasioni di conoscenza, scambio e arricchimento personale e collettivo.

Accessibilità significa scegliere di applicare tariffe popolari, così da ampliare l’utenza, eliminando l’aura elitaria troppo spesso associata al pubblico di eventi artistici. Accessibilità significa anche creare e integrare proposte culturali e pedagogiche varie, che attingano da linguaggi differenti, che coinvolgano culture ed epoche differenti, che siano dedicate a un preciso target di pubblico in modo mirato ed efficace. La facilità a partecipare a eventi artistici, la possibilità di prenderne parte non solo da fruitori ma anche da protagonisti, la formalizzazione di proposte accattivanti e variegate ma sempre di livello, possono creare una sorta di abitudine all’arte come elemento socio-culturale fortemente positivo (e troppo spesso dimenticato) e di coesione per una comunità, in qualsivoglia Paese o contesto.

Altrettanto importante diventa la creazione di un luogo di incontro tra persone, culture, linguaggi, generazioni, artisti. Purtroppo si osserva quotidianamente come la diversità sia motivo di paura, diffidenza, ingiustizia, persino di violenza. La frequentazione e lo scambio sono da sempre i motori del rinnovamento e dell'arricchimento, qualora si realizzino in contesti di parità, rispetto, giustizia. La musica possiede, nella sua stessa essenza, un fondamentale messaggio di uguaglianza e mondialità, perché valorizza le diversità senza contrapporle necessariamente, perché la sua realizzazione è fondata sulla collaborazione e lo scambio, perché invita all'ascolto e al rispetto. L’immediatezza e la forza di questo messaggio vuole essere ulteriormente enfatizzata dal progetto, da un lato attraverso una proposta pedagogica comunitaria, dall’altro attraverso la valorizzazione di culture e linguaggi differenti tramite la creazione di una rete di artisti che possano partecipare e lasciare il proprio contributo.

L’attività orchestrale, così come la musica da camera, saranno proposte perché possiedono una struttura che ricalca fortemente un modello di società: tale peculiarità ha dato vita a grandissime ed emerite esperienze in America Latina come in tutto il mondo, quali l'orchestra arabo-israeliana del maestro Barenboim o le innumerevoli Orchestre dei Popoli presenti in moltissimi paesi. Allo stesso modo vi sarà attenzione verso l’ambito scolastico, il cui contributo è fondamentale e sinergico alla creazione di una naturale coscienza sociale, da gestire con modalità divertenti e alternative, ma non per questo meno forti e pregnanti. L'idea di creare proposte rivolte a professionisti e amatori, giovani e anziani, nasce proprio dalla provenienza stessa delle persone che si propongono di creare e gestire questo centro.

La provenienza da Stati e continenti diversi, l'abitudine a incontrare persone e realtà differenti, indicano l’importanza che si intende attribuire a questo aspetto, fondante e fondamentale in questo progetto, così come nella vita di ciascuno. Altro obiettivo è promuovere i giovani, attraverso proposte formative interessanti e di livello, sviluppando progetti pedagogici di ampio respiro e di collaborazione, creando uno spazio aperto per tutti dove i giovani possano proporsi e collaborare, dove abbiano l’occasione di esibirsi, di offrire una propria competenza e acquisirne altre, di conoscere realtà artistiche e socio-culturali differenti attraverso collaborazioni esterne (realtà del territorio ma anche internazionali, a livello latinoamericano e con l’Europa). È di importanza fondamentale offrire uno spazio di arricchimento ai giovani, che possa costituire uno stimolo a sognare e scoprire la gioia di costruire in prima persona un progetto per un futuro migliore, a desiderare di essere protagonista non solo della propria vita, ma anche di quella del proprio Paese e del mondo intero, combattendo la comodità, la noia, l'omologazione.

È infine molto importante valorizzare la realtà e il contesto in cui inserirsi, attraverso la collaborazione con le associazioni culturali-educative esistenti, l’ascolto di possibili necessità, l’individuazione di strategie comuni condivise. Anche per questo motivo si intendono realizzare proposte differenti e specifiche per fascia d’età, il più possibile coinvolgenti, in modo da poter ascoltare e leggere concretamente e direttamente le richieste, le necessità e le difficoltà del contesto, e poter così adattare e migliorare gradualmente la qualità e la tipologia delle proposte.

Attività del centro

1. Attività concertistica

2. Lezioni di strumento – scuola di musica

3. Orchestra e Musica da camera

4. Coro

5. Progetti per le scuole

6. Educazione musicale propedeutica-elementare

7. Corsi popolari di musica

8. Corsi di altro genere

 

1. Attività concertistica

L’intenzione è proporre una stagione concertistica ricca, varia e di qualità, che possa rappresentare un’occasione di esibirsi per musicisti professionisti. La collaborazione e la valorizzazione delle realtà già esistenti sul territorio permettono un ampio spettro di possibilità, nell’ambito della musica classica e non solo. Credendo nella promozione di giovani talenti, si intende lasciare spazio ad artisti locali e giovani musicisti, come pure invitare ospiti, sia dall'America Latina che dall’Europa. La proposta potrà spaziare dal solismo alla musica da camera, dalla musica antica alla musica contemporanea, dal tango alla world music, dall’orchestra al canto, il tutto conservando un alto livello artistico e un ampio bacino d’utenza in termini di età e competenza musicale All’interno della stagione potranno avere luogo alcuni festival tematici. La proposta dei festival contiene il valore aggiunto di realizzare non solo “l’evento” concertistico, ma anche un più ampio scambio tra idee artistiche. Valorizzare progetti artistici che nascano da idee e repertori particolari, come pure affiancare all’interno dei festival masterclass e conferenze, permette di creare una proposta di qualità anche per professionisti, utilizzando le proprie competenze laddove sufficienti, oppure invitando compositori e specialisti. Ultimo elemento della stagione concertistica sarà infine la possibilità di esibirsi per le persone che attivamente partecipano all’attività formativa del centro (lezioni di musica, orchestra, musica da camera, laboratori), elemento questo che rende la stessa proposta pedagogico-formativa completa.

2. Lezioni di strumento – scuola di musica

Il centro MIZAR intende offrire la possibilità di formarsi in un’educazione musicale con lezioni individuali di strumento che possano essere un’occasione per chi voglia imparare a suonare e rappresentare una base per chi desideri inserirsi in progetti collettivi come musica d’insieme o orchestra. I fondatori del progetto dispongono di formazioni specifiche tanto nel campo musicale, quanto in quello pedagogico, così da poter offrire un insegnamento di qualità. Inoltre questo elemento può rappresentare sia un’occasione di autosostentamento economico del centro, quanto una buona occasione lavorativa per strumentisti locali. La proposta pedagogica non vuole creare una scuola di musica standard, quanto sfruttare le caratteristiche poliedriche del centro per offrire una formazione che già da subito preveda la musica d’insieme, la propedeutica musicale, l’ascolto, la musica da camera, l’orchestra, la musica contemporanea, l’accompagnamento ecc. in modo da poter offrire una visione anche sociale oltre che tecnica della musica, nonché una formazione professionale completa e articolata verso le possibilità lavorative in ambito musicale.

3. Orchestra e Musica da camera

Esperienze internazionali e latino americane dimostrano come l’educazione musicale possa rappresentare un’occasione di recupero, integrazione sociale e crescita personale. Attività di musica d’insieme, dalla musica da camera all’attività orchestrale, necessitano di collaborazione e condivisione per poter essere realizzate, perché invitano all'impegno personale ma anche all'ascolto e al rispetto creando, in modo divertente e alternativo, coscienza sociale e senso di appartenenza. Tramite l'esperienza musicale si possono sperimentare valori quali l’interculturalità, la responsabilità personale e nei confronti di una collettività, la fedeltà all’impegno. Il lavoro di gruppo è basato su una collaborazione costruttiva e fraterna, e presuppone un maturo senso del dovere individuale a beneficio dell’intera collettività. La proposta del centro MIZAR sulla musica d’insieme offre lezioni a gruppi di musica da camera per diversi strumenti o pianoforte a quattro mani e lezioni orchestrali, appoggiandosi a realtà già esistenti o che stanno nascendo sul luogo.

4. Coro

Anche l’attività corale è musica d’insieme e persegue gli stessi obiettivi di orchestra e musica da camera (vedi punto 3). Il canto utilizza la voce, ciò che di più naturale possediamo, ma anche di più intimo, in quanto nel canto si espone il sé profondo. Cantare insieme ha grande valore nel mettersi in gioco, nel rispettare le qualità del proprio vicino, nel prendersi cura e unire le voci per uno stesso fine. Il canto è per tutti, ogni voce può essere educata e valorizzata nel coro, non sono necessari, almeno in fase iniziale, anni propedeutici all’emissione del suono, non vi sono strumenti da acquistare, non vi sono problemi di età o conformazione fisica, persino non è necessario saper leggere la musica. Il coro è duttile e completo, per questo le proposte e il repertorio spaziano dal coro di voci bianche al coro per gli adulti, dai canti popolari di culture differenti ai cori d’opera, dalla musica sacra al coro gospel... Anche in questo caso, come nei precedenti, vi è la volontà è di affiancare e integrare eventuali realtà già esistenti. Per questa attività ci si può avvalere dell’esperienza degli ideatori del centro in importanti teatri lirici in Italia come maestri accompagnatori di cori d’opera.

5. Progetti per le scuole

Offrire progetti alle scuole significa avvicinare i bambini al mondo musicale e artistico. Lo scopo è educare all’ascolto attivo e alla creatività, alla frequentazione di musica anche “colta” o autoprodotta, di creare cultura e di formare un pubblico futuro. Concretamente le proposte nelle scuole si realizzano in progetti che coinvolgano le classi attivamente nella produzione di un’opera o una fiaba musicale. Sul modello di progetti europei già attivi, si intende proporre spettacoli musicali in cui i bambini/ragazzi possano interagire con un’opera dopo aver seguito un percorso pedagogico musicale preparatorio con gli insegnanti e alcuni musicisti che, recandosi in loco, siano di aiuto sia nella programmazione che nella produzione. La collaborazione tra gli artisti del centro e il personale delle scuole può costituire occasione di arricchimento non solo artistico - culturale, ma anche pedagogico - didattico. In questo modo, infatti, il ruolo dell’insegnante è valorizzato anche attraverso l'offerta di uno strumento pedagogico-formativo da poter inserire nell’ampio percorso di formazione dei propri studenti, percorso strutturato in competenze tecniche da acquisire (canto o produzione musicale) competenze sociali (lavoro in gruppo) e creative (far parte di uno spettacolo in modo attivo). La produzione di progetti per le scuole può facilitare la promozione del centro stesso ma anche sviluppare nuovi ambiti di intervento con il coinvolgimento di artisti interessati a progetti di questo genere.

6. Educazione musicale propedeutica elementare

Il centro MIZAR intende offrire attività formative propedeutiche alla musica rivolte a bambini in età prescolare (3-5 anni), che proceda per fasce d’età fino ai dieci anni. Si tratta di corsi rivolti a bambini in età prescolare (3-5 anni) e per fasce d’età fino ai 10 anni che offrono attraverso il gioco una conoscenza degli elementi base del linguaggio musicale in ordine di complessità (ritmo, armonia, canto, accompagnamento...) . Ai più piccoli è offerto un avvicinamento e una scoperta della potenza evocativa della musica e dei rumori, in relazione a una narrativa musicale interattiva. Finalità di questi corsi è l’interiorizzazione del linguaggio musicale in tenera età, come una lingua, così da rendere la musica naturale per il bambino nella sua pratica come nelle sue caratteristiche strutturali-comunicative. La finalità tuttavia non è solo musicale, bensì è volta anche allo sviluppo di una realtà gruppale costruita sulla valorizzazione personale dei membri, dalla responsabilità di ciascuno per il gruppo e del gruppo per ciascuno. Far parte di un’azione musicale costruita per ruoli, regole, distinta tra momenti di gioco, di ascolto, di imitazione e di reazione a stimoli, valorizza la creatività personale e di gruppo, e la capacità di collaborazione. La formazione ed esperienza personale di questi anni in Sudamerica come in Europa, ha sempre dato un riscontro positivo per questo genere di attività, per l’alto valore del contenuto che porta e l’immediatezza e facilità degli strumenti che utilizza, così da essere nello stesso tempo accattivante per il bambino, ma non eccessivamente impegnativo.

7. Corsi popolari di musica

Per il centro MIZAR ha un alto valore la promozione della cultura sul territorio, a tutti i livelli e per tutti. Promozione della cultura significa anche poter acquisire delle competenze se vi è interesse, e potere, anche in età adulta, accostarsi a mondi sconosciuti. La curiosità e la cultura non hanno età. Molto spesso la formazione dimentica il mondo degli adulti, oppure ha costi non sostenibili economicamente. Per questo motivo è importante offrire una proposta formativa di qualità anche a quegli adulti non professionisti che intendano avvicinarsi al mondo della musica anche solo per curiosità. Si pensa a corsi aperti a tutti, per chi già segue una formazione musicale di qualunque genere e per chi non ha conoscenze musicali pregresse. Ogni singolo corso si declina in una serie di incontri che possono affrontare un tema particolare, come la conoscenza e la scoperta di un compositore e delle sue opere, oppure di un periodo storico definito, o di un tipo di musica e del contesto culturale da cui ha origine. Gli incontri prevedono ascolti, riflessioni, esecuzioni dal vivo, letture, e possono essere di carattere generale nel complesso del percorso, oppure scendere nello specifico nell'ambito del singolo incontro, così da adattarsi meglio alle esigenze e richieste di un pubblico adulto.

8. Corsi di altro genere

Il centro MIZAR intende offrire ad artisti la possibilità di tenere corsi anche in altri ambiti, come per esempio movimento/danza, pittura, scultura, scrittura creativa... A questo proposito si vuole destinare alcuni spazi del centro ad artisti locali che possano aprire un atelier o un luogo di lavoro e ricerca. Da questa convivenza/vicinanza prenderebbe vita un luogo in cui l'incontro e lo scambio tra persone di diverse esperienze artistiche o semplicemente di vita, potranno far nascere attività o performance interdisciplinari. In questo modo all’interno della stagione non si propongono unicamente concerti, ma anche progetti ed eventi multidisciplinari. La multidisciplinarietà rappresenta una sfida artistica interessante, ancora in parte da giocare al di fuori dei canoni standard.

Logistica del progetto

Budget

Il costo globale del progetto è finanziato in una minima parte tramite eventi e contributi personali, mentre la maggior parte delle entrate è da cercare presso Istituzioni, Fondazioni, persone, enti o aziende interessate. Il budget del progetto è diviso in due fasi successive, relative rispettivamente a: apertura del centro (affitto, salari, strumenti musicali) eventi con artisti esterni Il budget è redatto in dollari e tiene conto dei parametri di inflazione per quel che concerne affitto, spese e salari. Le quote di iscrizione ai corsi ed eventi costituiranno un’ulteriore copertura di una parte del budget. Si sottolinea inoltre il basso costo che richiede l’attività musicale (a parte ovviamente l’investimento iniziale necessario all’apertura del centro), è possibile realizzare attività di alta qualità che non richiedano materiali costosi né un numero di docenti elevato. Questo rende possibile la sussistenza di un centro artistico dove si sia realizzato un buon investimento iniziale senza necessità di uno sforzo economico di dimensioni eccessive nel tempo.

Luogo

Per quanto concerne il luogo diverse soluzioni sono state vagliate e sono state individuate diverse possibilità che offrano spazi adeguati alla realizzazione del progetto, a dipendenza dei tempi di finanziamento del progetto stesso. Il costo iniziale considera la cauzione e i necessari interventi strutturali di adeguamento in aggiunta agli affitti correnti.

Tempi di realizzazione

La realizzazione del centro è divisa in diverse fasi di seguito chiamate step. Ogni step ha il suo concreto obiettivo e la sua fonte di finanziamento.

PRIMA FASE (2 step)

Il primo step consiste in un’apertura parziale del centro con un programma ridotto di attività, permettendo di avviare il progetto con una somma minore di costi per affitto, salari e manutenzione. Una parziale apertura del centro permette di avviare fin da subito le collaborazioni con altre istituzioni e promuovere l’aspetto sociale ed educativo. In questo step si partirà con le attività 3-4 giorni a settimana con concerti, corsi popolari, corsi strumentali. In questo modo sarà possibile cominciare a costruire una rete di persone come descritto nel progetto, e promuovere l’attività del centro stesso. L’ammontare del primo step è finanziato tramite donazioni di fondazioni, crowdfunding ed eventuali contributi privati.

Il secondo step consiste nell’incrementare le attività a un programma giornaliero. In questo step sarà possibile aumentare tutte le attività musicali collettive. L’organizzazione delle attività può essere ottimizzata in questa seconda fase in base al feedback del primo step. Anche il secondo step include l’attività concertistica. L’ammontare stimato per il secondo step sarà finanziato da contributi di fondazioni e dalle entrate del primo step.

SECONDA FASE Obiettivo di questo step è aggiungere alla programmazione la parte di attività che concerne i progetti per le scuole e gli scambi internazionali. Questa fase coinvolge diverse persone in Argentina e in Europa, e usufruisce anche di contributi pubblici e privati in base ai singoli progetti e le singole collaborazioni.

Il progetto avrà inizio a ottobre 2015 e verrà scandito in sintonia con il calendario scolastico locale, per adattarsi in seguito ai tempi, alle esigenze e alle offerte correnti.

 

per ulteriori informazioni www.proyectomizar.blogspot.com


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FONDI RACCOLTI
€ 2.700
OBIETTIVO RACCOLTA
€ 7.000
GIORNI ALLA SCADENZA
0

€ 500 o più
  concerto o lezione aperta offerta dai fondatori o sostenitori del progetto
€ 100 o più
  cd registrato dai fondatori e sostenitori del progetto